Esplora l'anima selvaggia della Mongolia tra storia millenaria, paesaggi mozzafiato e immersione nella cultura nomade.
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Giorno 1 – Partenza dall’Italia
Il viaggio verso la Mongolia ha inizio con il volo intercontinentale. Mentre l’aereo attraversa l’Eurasia, il pensiero corre alle vaste distese della steppa, ai silenzi infiniti e alle tradizioni millenarie che vi attendono. La notte trascorsa in volo sarà il preludio all’incontro con un Paese che profuma di libertà.
Giorno 2 – Ulaanbaatar: tra spiritualità, storia e modernità
Una volta atterrati a Ulaanbaatar e incontrata la guida locale, si entra subito nel cuore pulsante della capitale.
La visita del tempio-museo Choijin Lama introduce alla ricca spiritualità buddista mongola: edifici finemente decorati, maschere rituali e statue sacre raccontano secoli di cultura religiosa.
Al Museo di Storia Nazionale si ripercorrono le tappe che hanno formato l’identità del popolo mongolo, dall’era degli Imperi nomadi all’epopea di Gengis Khan.
La giornata culmina nella grande piazza centrale, dominata dalle statue di Gengis Khan e Sukhebaatar, simboli dell’orgoglio nazionale. Il primo impatto con la Mongolia è un mix avvincente di tradizione e modernità.
Giorno 3 – Parco Nazionale di Hustain Nuruu: l’emozione dei cavalli selvaggi
Un suggestivo trasferimento in fuoristrada conduce alla Riserva di Hustain Nuruu, un’area naturale protetta dove i cavalli Takhi sono tornati a vivere in libertà.
Durante la visita al piccolo museo locale si scopre la storia del progetto internazionale che ha permesso la reintroduzione di questa specie unica.
Il momento più atteso è l’osservazione dei cavalli in natura: all’alba e al tramonto, quando scendono al fiume Tuul, il silenzio della steppa viene rotto soltanto dal rumore degli zoccoli e dal vento. Un incontro emozionante con la Mongolia più pura.
Giorno 4 – Kharakorum e il Monastero di Erdene Zuu: sulle tracce dell’Impero Mongolo
La giornata è dedicata alla scoperta dell’antica capitale fondata da Ögödei, figlio di Gengis Khan.
Passeggiando tra i resti di Kharakorum e visitando il nuovo museo archeologico si rivivono i secoli in cui la Mongolia dominava un impero vastissimo.
Il Monastero di Erdene Zuu affascina per il suo grande muro di 108 stupa bianchi e per i templi superstiti decorati da statue, maschere e affreschi.
È un luogo che unisce la maestosità della storia all’atmosfera meditativa della tradizione lamaista.
Giorno 5 – Monastero di Tuvkhun e incontro con la famiglia nomade
Il viaggio procede verso la montagna sacra dove sorge il Monastero di Tuvkhun, uno dei siti spirituali più importanti del Paese.
Il trekking che conduce alla sommità è immerso nei boschi e regala panorami aperti sulle vallate.
In alto, il monastero sembra sospeso tra cielo e terra: qui Zanabazar, uno dei più grandi maestri spirituali mongoli, trascorse anni di meditazione.
Nel pomeriggio si arriva a Buurug, dove la famiglia nomade accoglie i viaggiatori: un incontro sincero con uno stile di vita tramandato da secoli.
Giorno 6 – Trekking verso il Lago Huis: natura vulcanica e yak al seguito
Con gli yak pronti a trasportare parte del carico, il trekking inizia attraverso foreste, sentieri naturali e formazioni rocciose vulcaniche.
Il percorso è avvolto da silenzi profondi e profumi di pini e terra umida.
Dopo un lungo ma affascinante cammino, appare il Lago Huis, il primo degli otto laghi vulcanici: specchi d’acqua limpida circondati da paesaggi primitivi, dove la presenza umana quasi scompare.
Giorno 7 – Gli Otto Laghi: Shireet e il cammino tra acque cristalline
La giornata prosegue con un trekking tra i laghi più belli della Mongolia centrale.
Raggiunto il Lago Shireet, il più grande, ci si trova di fronte a un panorama quasi surreale: acque profonde circondate da colline verdi e boschi silenziosi.
Dopo il pranzo sulle sponde, il percorso continua verso gli altri laghi – Bugat, Shanaa, Haya, Duruu, Shanaga e Khaliut – ognuno con caratteristiche diverse, tra colori intensi, rive erbose e riflessi impalpabili.
Una giornata immersi nella natura più incontaminata, lontani da ogni presenza umana.
Giorno 8 – Ritorno a Buurug e Cascate dell’Orkhon: l’anima liquida della Mongolia
Rientrando a piedi alla base si attraversano nuovamente foreste e altipiani, salutando il maestoso paesaggio degli Otto Laghi.
Dopo il pranzo sul percorso, un fuoristrada conduce alle Cascate dell’Orkhon, uno dei gioielli naturali del Paese.
L’acqua cade in un canyon basaltico creato da antiche eruzioni vulcaniche: un luogo potente, dove la natura mostra la sua forza primordiale.
Giorno 9 – Bayangobi ed Erdene Khamba: un incontro unico tra sabbia, steppa e foresta
Il viaggio prosegue verso Bayangobi, una regione sorprendente dove tre ecosistemi – deserto, foresta e steppa – convivono in perfetta armonia.
Le dune dorate offrono la possibilità di una breve escursione a dorso di cammello, un momento divertente e tipico della vita nomade.
Il percorso porta poi ai monti Khugnu Khan, dove sorge il monastero di Erdene Khamba, un piccolo gioiello spirituale immerso in un paesaggio suggestivo.
Un luogo ricco di storia e leggende, perfetto per connettersi con l’anima sacra della Mongolia.
Giorno 10 – Ulaanbaatar: shopping, folklore e saluti alla Mongolia
Rientro nella capitale e tempo libero per acquistare artigianato locale, come cashmere, feltro lavorato o oggetti rituali buddisti.
La serata si conclude con uno spettacolo folkloristico tradizionale: musica, canti kabi (in cui la gola vibra con tonalità profonde) e danze tipiche raccontano l’identità culturale del Paese.
Una cena conviviale celebra la fine di un viaggio ricco di emozioni e incontri.
Giorno 11 – Rientro in Italia
Trasferimento in aeroporto e volo di ritorno. La Mongolia rimane impressa negli occhi e nel cuore con i suoi paesaggi sconfinati e la sua ospitalità autentica.
Un viaggio in Mongolia che unisce storia millenaria, cultura nomade e paesaggi incontaminati. Dalla capitale Ulaanbaatar ai templi buddisti più simbolici, dalla riserva dei cavalli selvaggi Takhi all’antica capitale Kharakorum, il tour offre una panoramica completa dell’anima mongola.
Il cuore dell’esperienza è il trekking tra gli spettacolari Otto Laghi vulcanici, accompagnati da una famiglia nomade e dagli yak, un’immersione autentica nella natura e nelle tradizioni locali. Le Cascate dell’Orkhon, le dune di Bayangobi e i monasteri nascosti tra le montagne completano un itinerario intenso, vario e ricco di emozioni.
Questo viaggio è pensato per chi desidera scoprire la Mongolia più vera, vivendo ogni giorno a contatto con scenari selvaggi e con un popolo che conserva intatto il legame con la terra e con la propria storia.
In Mongolia, anche d’estate, l’escursione termica tra giorno e notte è notevole, e sono possibili cambiamenti atmosferici repentini.
Vi consigliamo quindi una copertura “a strati”, che permetta di passare dall’abbigliamento estivo a quello invernale (giacca a vento, sciarpa, cappello e guanti), nonché impermeabile, crema solare, prodotto antizanzare e torcia
Poiché viaggerete in auto e camminerete diverse ore al giorno è necessario essere in buone condizioni fisiche
Le visite potranno avere un ordine diverso da quello indicato nel programma
In base alle condizioni meteorologiche o ad altre cause di “forza maggiore” l’itinerario e le visite potranno subire cambiamenti
Il pernottamento in gher e in tenda richiede un certo spirito di adattamento (consigliamo di portare sacco, lenzuolo e asciugamani)
Per motivi di praticità, per gli spostamenti al di fuori della capitale si raccomanda di viaggiare con un solo bagaglio per persona, evitando possibilmente valige rigide
Sono indispensabili scarpe, zaino e abbigliamento adatti al trekking
2 pernottamenti in albergo a 4 stelle in camera doppia
8 pernottamento in gher esclusiva da 2 persone
Tenda ed equipaggiamento da campeggio (materassino, sacco a pelo, attrezzatura da cucina con tavolino e sedie)
Pasti come da programma
Un litro di acqua al giorno a persona, tè e caffè
Guida/interprete locale parlante italiano
Fuoristrada (Mitsubishi Delika o simile) con autista
Biglietti d'ingresso
Tasse locali
Servizio di accoglienza e accompagnamento all'aeroporto
Cuoco durante i giorni di trekking
Guida locale e yak durante i giorni di trekking
Volo internazionale e tasse aeroportuali
Bevande extra
Mance, spese personali e tutto quanto non espressamente indicato tra i servizi inclusi
Quota iscrizione 50€
Assicurazione medica (80 euro circa)