ESCURSIONI NEL TERRITORIO  - CITTA' D'ARTE E ITINERARI FLUVIALI 

COMACCHIO E LE SUE VALLI

Comacchio è una città lagunare fra le più suggestive e caratteristiche d'Italia sorta su 13 isolette all'interno delle valli, che fino al secolo scorso si estendevano per una superficie d circa 80.000 ettari. Rimasta per diversi secoli isolata dal resto dell'Italia.Questo isolamento lo si coglie tutt'oggi nel particolare dialetto e nella tipicità della gastronomia.
Un paese le cui origini si rifanno certamente in età tardo-romanica, anche se la recente scoperta della nave romana di Valle Ponti "Fortuna Maris" puo' far presumere Comacchio quale erede della città etrusca di Spina. Popolo di abili navigatori e pescatori, hanno fatto delle pesca e del commercio del sale fonte di sostentamento per secoli, della cittadina lagunare.
Comacchio ha conosciuto il suo periodo di massimo splendore nel secolo XVI quando il cardinale Giovan Battista Pallotta ridisegno' l'urbanistica edificando i monumenti che ancora oggi la caratterizzano rendendo il centro storico meta obbligata del turista.

CITTA' DI FERRARA

CENNI STORICI

Ferrara è una città magica, in cui le vie antiche ed i palazzi sontuosi trasmettono storia e splendore di un lontano rinascimento estense. Ferrara è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità, in quanto racchiude monumenti e strutture architettoniche uniche. Iniziò il suo sviluppo culturale – urbanistico verso la fine del XIV sec., quando venne arricchita dall’odierno Duomo, eretto in stile romanico – gotico tra il sec. XII – XIV con all’interno numerosi affreschi, dipinti e sculture del Garofano, Guercino, Bastianino (sec. XVI). La città di Ferrara si può suddividere in due zone distinte in base all’architettura: la zona Medievale che dal castello prosegue verso via della Giovecca, via delle Volte e Porta d’Amore e la zona Rinascimentale, comprendente Ercole I d’Este (anticamente detta degli Angeli) che conduce all’anello che chiudeva anticamente le imponenti e splendide mura.  Il simbolo di Ferrara è il Castello Estense, punto focale delle due zone, la cui costruzione fu iniziata nel 1385 come fortezza difensiva e terminata nel ‘500. Ancora oggi rimane una delle testimonianze più significative dal punto di vista artistico: la torre medievale dei Leoni, le prigioni sotterranee, le sale gotiche del pian terreno, i saloni affrescati da Bastianino, Girolamo da Carpi e dai Filippi (Salone dei giochi sec. XVI) attirano ogni anno migliaia di turisti. Un altro monumento molto importante è Palazzo dei Diamanti, rivestito da diamanti di forme geometriche piramidali e sede di mostre artistiche di livello internazionale. Ferrara può essere esplorata semplicemente passeggiando nelle sue strade che conservano i fasti della cultura rinascimentale e consentono di comprendere il glorioso passato attraverso il presente. La sua storia può essere letta sia nei sontuosi palazzi che nelle strette stradine medievali e la celebrazione del suo passato rivive ogni anno nei colori e nelle musiche del Palio di San Giorgio. Il centro della città ha un’atmosfera speciale, dove, tra negozi e caffè, il ritmo della vita è scandito dal passaggio di centinaia di biciclette.

CITTA' DI RAVENNA

CENNI STORICI

Ravenna, una piccola città con porto militare sull'Adriatico, difesa dalle lagune verso terra, divenne per la sua posizione strategica la capitale dell’Impero romano d’Occidente. Conobbe quindi, nel V secolo, una straordinaria fioritura artistica e la nascita dell’iconografia cristiana. Con la sua arte aulica, Ravenna divenne la diretta filiazione di Roma. Iniziò quindi una stagione artistica che vide l’avvicendarsi di numerosi sovrani, ma soprattutto di diverse culture che la resero una città monumentale di fama internazionale, oggi Patrimonio dell’umanità.
Numerosi sono i monumenti religiosi pieni di fascino e mistero orientale; d’oro e blu lapislazzuli i suoi mosaici…tra questi la prima Basilica Ursiana a cinque navate, eretta sotto l’episcopato del Vescovo Orso, la basilica di S. Giovanni Evangelista (425), la chiesa di Santa Croce e il mausoleo di Galla Placida. Tra gli edifici più espressivi di una rinnovata grandezza imperiale bizantina vi è la basilica di S. Vitale, con marmi preziosi, mosaici con la rappresentazione di Giustiniano e Teodora, elegantissimi capitelli, ecc. Ravenna infatti, troverà proprio nel periodo della riconquista dell’Italia, attuata dall’Imperatore d’Oriente Giustiniano, il suo massimo splendore.  S. Apollinare in Classe, consacrata nel 549 , affascina per la splendente croce gemmata nel cielo stellato posta sull’abside e per il mosaico della Trasfigurazione di Cristo sul Monte Tabor, dando l’effetto di un “tappeto” di stoffa ricamata.

ABBAZIA DI POMPOSA

L'Abbazia di Pomposa è un complesso di edifici costituenti uno dei più insigni monasteri benedettini del Medioevo: la Basilica, il Refettorio, la Sala Capitolare e la Corte costituiscono il cuore dell'abbazia. A questi si è aggiunto, in epoca successiva, il maestoso campanile. I Benedettini fondarono l'abbazia di Pomposa nel VII secolo d.c. Attorno all'anno mille l'abbazia godeva di grande prestigio nella regione ed il ruolo di abate era tenuto in grande considerazione. I Benedettini vi rimasero fino all'inizio del XVI secolo, quando tutta la famiglia monastica si trasferì a Ferrara. Diventò proprietà privata e quindi azienda agricola, finchè un secolo fa fu trasformata dallo Stato in monumento nazionale. Il complesso fu visitato durante i secoli da vari personaggi illustri, fra i quali il Barbarossa e Dante Alighieri. L'architettura è un'incrocio fra lo stile romanico e quello bizantino e nelle opere d'arte si possono riconoscere elementi sia della scuola ferrarese sia di quella bolognese.

CASTELLO DELLA MESOLA

Il Castello Estense e il Gran Bosco della Mesola

Il Castello Estense della Mesola fu costruito nel secondo Cinquecento per volere dell'ultimo duca di Ferrara, Alfonso II, in onore della terza moglie, Margherita Gonzaga. Ultima delle "delizie" estensi, si distingue per il suo aspetto austero e allo stesso tempo elegante. Al centro di una immensa tenuta di caccia, il Castello era circondato da una cinta muraria lunga 12 km, di cui però non rimane nulla. Sono rimaste invece le strutture di servizio poste a semicerchio intorno al Castello, trasformate oggi in negozi e ristoranti. Il Castello ospita al suo interno il Centro di Educazione Ambientale, la Biblioteca ed è sede di mostre temporanee.


ESCURSIONI FLUVIALI 

ITINERARIO 1

Il primo itinerario prevede la partenza da Comacchio, presso l’imbarco del Centro Nautico A.N.M.I., in via dello Squero (dietro alla Coop Fattibello). Di qui si punta direttamente verso la stazione da pesca “Foce”, attraverso valle Fattibello. Una volta giunti a Foce si può visitare il Centro di Documentazione storico-ambientale, dotato pure di una saletta per incontri e proiezioni di audiovisivi. C’è la possibilità di ristorarsi presso il Bettolino, ricavato all’interno di un antico casone da pesca.

ESCURSIONI FLUVIALI

ITINERARIO 2

La seconda proposta prevede il percorso Comacchio-Saline-Torre Rossa, attraverso valle Fattibello con visita ai resti dell’antico Casone da pesca di valle Spavola, situati sulla sinistra del Canale Torre Rossa (che collega la stazione da pesca Foce al Passo delle Saline).
Il manufatto seicentesco si articolava in un piano praticabile suddiviso in due ambienti, con il portico, la camera dello scrivano, quella del sotto-caporione, la camera dei vallanti e quella del caporione, autorità suprema all’interno della cosiddetta “famiglia” di valle. Alla stregua di tutti gli altri casoni, c’era anche la tabarra, lunga quindici metri e larga circa otto, suddivisa in due ambienti, dove venivano ricoverati gli strumenti ed attrezzi per l’esercizio della pesca.

ESCURSIONI FLUVIALI

ITINERARIO 3

L’ultima proposta consiste in un mini itinerario gratuito con partenza dal pontile A.N.M.I. presso la Stazione da pesca “Foce” e visita a valle Venighi. Si tratta di un circuito prettamente naturalistico con possibilità di praticare il birdwatching. Le specie faunistiche di maggior spicco sono i germani, le anzavole, le canapiglie, le avocette ecc.
Il periodo e gli orari di visita sono i seguenti: dal mese di marzo al mese di ottobre dalle ore 9 alle 17.30.


FERRARA, VALLETTE DI OSTELLATO, COMACCHIO, PORTO GARIBALDI

ITINERARIO 4

Questo itinerario è senza dubbio tra i più suggestivi. Basta seguire il corso della corrente, verso il mare.
Al diciottesimo chilometro è situato il punto d’ormeggio di Fossalta, sulla sponda sinistra, poco visibile ma munito di un ottimo attracco con un fondale di centoventi centimetri. Qui troverete la possibilità di fare rifornimento di prodotti alimentari freschi e genuini. Più avanti ecco la località di Sabbioncello San Vittore con possibilità di attracco.
In questa località potrete approfittare per ristorarvi presso la trattoria della piazza e visitare la caratteristica Villa della Mensa (emergenza architettonica risalente al Cinquecento). Si risale a bordo per proseguire verso la Conca di Valpagliaro. A questo punto è bene precisare che tutte le conche sono gestite dalla Azienda Regionale di Navigazione. Anche in questo tratto c’è la possibilità di fermarsi per un breve ristoro.
La tappa successiva è fissata a Final di Rero, dove troverete l’attracco alla piarda, poco prima del ponte a sinistra. Anche in questo paese non mancano trattorie, ristoranti e pizzerie. Successivamente si approda a Migliarino, con possibilità di attracco presso la darsena. Migliarino è un caratteristico centro storico-agreste, ricco di ville e torri, nonché dotato di servizi all’avanguardia. Proseguendo oltre si arriva in località Fiscaglia, dove il fiume si biforca.
A questo punto dovrete seguire la destra verso Ostellato, con possibilità di attraccare presso le caratteristiche vallette gestite dalla società SORGEVA, che vi offre un ottimo ristorante e l’opportunità di praticare pesca sportiva, agriturismo, noleggio mountain bike, passeggiate a cavallo, canoa, tiro con arco, birdwatching e noleggio house boats.
La tappa successiva è caratterizzata dalla Conca di Valle Lepri (A.R.N.I.), presso la quale va segnalata la necropoli e l’abitato di Spina, peraltro non visibili, in quanto le campagne archeologiche hanno messo in luce tombe terragne ed abitazioni palafitticole prive di caratteristiche architettoniche.
Attualmente l’area archeologica è recintata e coperta da vegetazione. Il concaro ha il compito di aprire anche i due ponti mobili successivi: quello di valle Lepri e l’altro di San Pietro a Comacchio. Nella città lagunare, esiste la possibilità di attraccare presso la darsena dei Cappuccini e di visitare la caratteristica città sull’acqua, passando in rassegna l’antico Santuario ed il Loggiato dei Cappuccini, il Duomo, la Loggia del Grano, la Torre dell’Orologio, l’emblematico Trepponti, il Ponte degli Sbirri, le antiche Chiese del Rosario e del Carmine, il vecchio Ospedale e Palazzo Bellini.
Al centro storico, ogni giorno, è possibile effettuare l’escursione gratuita in barca lungo i canali del centro cittadino.
Da Comacchio al mare il tragitto è di circa quattro chilometri, attraverso il canale navigabile “Pallotta”.
La distanza complessiva di questo itinerario è di circa sessanta chilometri e la velocità consentita è di dodici chilometri orari.
Per quanto concerne il distributore di carburanti potete trovarlo a Porto Garibaldi, antico centro rivierasco e sede di una delle più importanti marinerie dell’Adriatico.